Dichiarazione di Successione – Come si redige, a chi rivolgersi

Come redigere la dichiarazione di successione nel caso in cui un tuo prossimo congiunto sia venuto a mancare? Chi può presentarla, entro quali termini temporali? Esiste solo il deposito telematico? A quali professionisti puoi rivolgerti?
In questo articolo rispondiamo a questi e ad altri quesiti, che sicuramente ti interesseranno.

Come si fa la Dichiarazione di successione e chi può presentarla?

Per successione si intende il trasferimento del patrimonio del defunto ai suoi eredi. Per effettuare tale trasferimento occorre, previa approfondita attività di ricostruzione del patrimonio ereditario, redigere appositi modelli e procedere al pagamento di alcune imposte. Si utilizza un modello predisposto ad hoc dall’agenzia delle entrate, in cui viene decritto e quantificato il patrimonio caduto in successione, ed in base a tali informazioni vengono stimate le imposte da versarsi.
La dichiarazione di successione può essere presentata dagli eredi o dai legittimati che non abbiano effettuato una preventiva rinuncia all’eredità. Può presentarla uno solo di questi soggetti, comprendendo però la definizione delle quote e le precise generalità di tutti i legittimari.

All’interno della Dichiarazione occorre indicare:

  • dati del defunto;
  • albero genealogico del defunto per individuare gli eredi;
  • dati degli eredi e relazione di parentela;
  • immobili;
  • azioni in borsa,  titoli e aziende;
  • donazioni effettuate in vita;
  • eventuali debiti e spese (ad es. funerarie).

Se non sei sicuro di quanti e quali immobili siano presenti nell’asse ereditario, sarà necessario svolgere le apposite visure immobiliari.

A chi rivolgersi per un aiuto professionale?

Naturalmente è possibile (e auspicabile, dato che la compilazione non è sempre lineare e vi sono molte peculiarità) incaricare un professionista: usualmente ci si rivolge ad un avvocato oppure ad un notaio (quest’ultimo è necessario solamente quando sussista un Testamento: il notaio dovrà provvedere alla sua pubblicazione).
Possono essere necessarie altre figure professionali in affiancamento all’avvocato, per la consulenza in ordine a questioni tecniche relative agli immobili.


E’ bene, comunque, che la gestione sostanziale e strategica sia affidata a professionisti validi in grado di gestire eventuali questioni controverse di natura giuridica (per es. violazione diritti di altri eredi) o tecnica (per es. regolarizzazioni catastali degli immobili).

Ciò, anche, per evitare la necessità di ulteriori ratifiche ed integrazioni, con i conseguenti disagi dovuti a tempistiche dilatate e soprattutto per non incorrere in sanzioni.

E’ auspicabile richiedere un preventivo, che sarà stimato dal professionista, o dal team di professionisti, in base al valore ed alle caratteristiche dell’asse ereditario ed alla presenza di uno o più diritti immobiliari.

Quando non è obbligatoria la dichiarazione di successione, cosa fare con i conti correnti

La dichiarazione di successione non è obbligatoria quando esistono queste tre condizioni cumulative:

  • l’eredità è devoluta al coniuge e/o ai parenti in linea retta
  • il valore dei beni non supera i centomila euro
  • non risultano beni immobili o diritti reali immobiliari intestati al de cuius

Per quanto riguarda i conti correnti e postali intestati al defunto, il consiglio che diamo sin da subito (ancor prima di pensare al deposito della dichiarazione di successione) è quello di delegare il compito di rintracciare gli stessi ed intimarne il blocco chiedendo un resoconto delle attività e dei trasferimenti dell’ultimo anno.
Diamo questo consiglio perché purtroppo, nella pratica, abbiamo riscontrato assai spesso la tendenza, da parte di soggetti – parenti e non – vicini al de cuius negli ultimi periodi di vita, ad esercitare comportamenti al limite della legalità (ed a volte oltre tale limite) nella gestione della liquidità e nei rapporti bancari. Occorrono velocità e precisione in questi frangenti per ottenere poi la tutela dei propri diritti eventualmente lesi.

Dichiarazione in via telematica

La Dichiarazione di successione deve essere presentata presso l’ufficio dell’Agenzia dell’Entrate territorialmente competente dove era ubicata l’ultima residenza del defunto.
Dal 2019 deve essere depositata obbligatoriamente in via telematica.
Dopo aver compilato la domanda e allegato i documenti richiesti, occorre utilizzare, per l’invio, i servizi telematici dell’Agenzia, in particolare un software – che si può scaricare dal sito della AG – tramite il quale è altresì possibile procedere al pagamento delle somme dovute e calcolate in autoliquidazione. Con lo stesso software si possono richiedere le volture degli immobili.
La successione online velocizza certamente le procedure, ma è necessaria una particolare accortezza nella produzione del file da trasmettersi in via telematica, ottemperando alle specifiche istruzioni presenti sul sito dedicato.

Naturalmente, prima che alla forma, occorre badare alla sostanza, per evitare controversie future tra gli eredi.
La dichiarazione di successione presentata sarà poi visibile nel cassetto fiscale del dichiarante e in quello dei coeredi.
Ecco dove potere trovare modelli e istruzioni, dal sito dell’agenzia delle entrate:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/dichiarazioni/dichiarazione-di-successione/modiistr-dichsucc

Qualora abbiate ulteriori domande o richieste d’assistenza, non esitate a contattarci mediante il seguente form.

Compilando il form qui sotto riceverete il link per poter scaricare il file pdf contenente l’elenco dei documenti da preparare per la dichiarazione di successione:

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